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mercoledì 9 giugno 2010

Steven Saylor, Lo schiavo di Roma

Nel 72 a.C. Roma è alle corde, ripetutamente sconfitta da un esercito che non proviene dalle barbare lande del Nord né dalle terre nemiche dell'Asia, bensì dalla stessa penisola. È l'esercito di Spartaco, che, coi suoi schiavi ribelli, sta mettendo a ferro e fuoco la Campania e il sud dell'Italia. E proprio a due schiavi in fuga da una villa nei pressi di Pozzuoli viene attribuito l'omicidio di Lucio Licinio, cugino del potente Marco Licinio Crasso. Il cadavere, sfigurato, è stato rinvenuto nell'atrium; accanto al corpo c'è soltanto un lembo di mantello intriso di sangue e sei lettere incise nel pavimento di marmo: SPARTA. Crasso, che sta per mettersi alla testa di otto legioni per soffocare la rivolta, decide di seguire un'antica, crudelissima usanza romana; di lì a tre giorni, punirà la morte del congiunto con la vita di tutti gli altri schiavi della casa: novantanove persone, novantanove innocenti. Solo Gordiano il Cercatore, chiamato da un misterioso cliente a far luce sull'omicidio, può fermare quell'insensata carneficina e scoprire la verità. Ma l'indagine si rivelerà più insidiosa del previsto e metterà in pericolo tutto ciò che Gordiano più ama, nonché la sua stessa vita.

Editore: TEA
Anno: 2009
Prezzo: € 8,90
Pagine: 369


Inizio lettura: 8 giugno 2010

domenica 4 aprile 2010

Steven Saylor, L'enigma di Catilina

Molto bello, anche se abbastanza di parte (Catilina è un buono, sempre e comunque; Cicerone un malfattore, arrivista e truffatore ...).
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63 a.C. Gordiano, soprannominato "il Cercatore" per le sue straordinarie capacità logiche e deduttive, si è ritirato in una bella tenuta in Etruria, lasciandosi alle spalle le ansie, i pericoli e la confusione della vita di Roma, soprattutto in un periodo in cui le istituzioni repubblicane vivono momenti di grande incertezza. Guidata e sostenuta da Catilina, personaggio affascinante e controverso, la plebe infatti chiede a gran voce riforme politiche e sociali. Ma Cicerone, console in carica e strenuo oppositore a ogni cambiamento radicale, è convinto che Catilina si stia preparando a eliminare i suoi oppositori in Senato pur di raggiungere il potere; così si rivolge proprio a Gordiano, chiedendogli di ospitare il giovane senatore, in modo da sorvegliarne i movimenti. Tuttavia la situazione precipita: Catilina perde le elezioni e si appresta a scatenare una guerra civile, mentre nelle vicinanze della proprietà di Gordiano vengono ritrovati alcuni cadaveri decapitati, quasi ci fosse un legame con la frase enigmatica pronunciata da Catilina in Senato: "Vedo due corpi: uno fragile e deperito, ma con una grande testa; l'altro forte e vigoroso, ma privo di testa..." Strappato alla tranquillità del suo rifugio, solo Gordiano potrà fermare quella catena di morte e far luce su un complotto che affonda le radici all'interno della stessa Repubblica, coinvolgendo personaggi insospettabili.

Inizio lettura: 4 aprile 2010

sabato 3 ottobre 2009