Visualizzazione post con etichetta *. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta *. Mostra tutti i post

venerdì 23 aprile 2010

H. Müller, Il paese delle prugne verdi

L'idea e la storia magari sarebbero anche belli, se solo si riuscisse a capire bene, visto che lo stile (che la terza di copertina definisce 'immaginifico') è praticamente incomprensibile.
Un vero peccato, perché si intuisce che c'è una storia forte alle spalle!
________________________________

Nella Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono. Grazie a uno stile evocativo e immaginifico, Herta Müller - che come la protagonista del romanzo appartiene a una minoranza di lingua tedesca della Romania - riesce a trovare e far scaturire la poesia persino dal degrado materiale e spirituale di un'intera nazione.
Inizio lettura: 20 aprile 2010

lunedì 29 marzo 2010

N. Sparks, L'ultima canzone

Un po' il solito Sparks: melassa di sentimenti, qualche sfiga familiare (padre col tumore), qualche problema con la giustizia e con gli amici. Una storia d'amore estivo fantastica ...
Chissà come hanno reso il film ... ?
15.03.2010

R. Nencini, L'imperfetto assoluto


Troppo erudito e per soli addetti ai lavori, molto appassionati; il romanzo è assente; sono elenchi infiniti di nomi e di cifre di denaro, per mettere in evidenza che l'uomo ha come unico punto di riferimento il denaro e il potere ad esso connesso. Il resto scompare.
Ottima fonte per altri romanzi ... di successo!

_________

Musciatto, garzone in una banca e quindi mercante e banchiere tra i più grandi, comparve in una novella del Decameron prima di essere vituperato e sepolto dai Guelfi neri vincitori. Un prezioso manoscritto ritrovato durante l'alluvione del 1966 lo riporta in luce assieme alle tante malefatte di cui si era reso protagonista tra Parigi e Firenze all'alba del nuovo secolo. Cavaliere del re di Francia Filippo il Bello e consigliere del suo fratello Carlo, tra il 1301 e il 1306 Musciatto incrocia i propri passi con eventi che segneranno la storia: l'esilio di Dante, il volto infisso nella disperazione della lontananza, lo schiaffo di Anagni e i tradimenti di Bonifacio VIII, la nascita dello stato nazionale in Francia e l'avvio dell'attacco ai Templari, la guerra civile che insanguinò Firenze all'arrivo del Valois e con il rientro di Corso Donati, la supremazia del fiorino in tutta la Cristianità e l'ingegno travolgente di Giotto, di Arnolfo, del Sommo Poeta. Il bene e il male nello stesso luogo, entrambi figli di personaggi cui l'autore restituisce il volto, la voce, le passioni di quel tempo tragico e magnifico.
26.02.2010

G. Cervo, La legione invincibile

Parte della trilogia Il legato romano e quindi poco comprensibile senza il resto. Bello spaccato della nascente società e cultura romano-barbarico-cristiana. Poca azione e molte scene inutili.
01.12.2009

Picuglia, L'amore va a letto tardi la sera

Romanzo sulla storia di tre giovani amici (due maschi e una ragazza) che crescono, si innamorano, si separano e poi si ricongiungono.
Prosa alquanto scontata.
Storiella simpatica ed edificante.
21.11.2009

T. Scarpa, Stabat mater

Misteriosa conversazione di una ragazza con sua madre, che, appena nata, l'ha abbandonata in un convento veneziano, dove le ragazze vengono educate alla musica. Diventa la pupilla di Vivaldi e alla fine scappa via. Mah?!
20.11.2009

M. Higgins Clark, Prima di dirti addio

Thriller nel mondo della edilizia e della corruzione politica. Un po' debole la trama in alcuni passaggi.
8.10.2009

Gianmnarco Perboni, Perle ai porci. Diario di un anno in cattedra. Da carogna

Cinico e - grazie a Dio - in molte parti talmente eccessivo da risultare falso. Ad una domanda l'autore non risponde: ma non poteva fare qualcos'altro di lavoro, visto che non c'è niente - ma, assolutamente niente - che gli piaccia della vita dell'insegnante?
Per la serie "Se proprio non sapete come buttare i soldi, ... dateli a me!"

Editore: Rizzoli
Anno: 2009
Prezzo: € 14
Pagine: 214
10.09.2009